Giovedì 26 Luglio 2007 03:56    PDF Stampa E-mail
Museo Nazionale di San Matteo

Museo Nazionale di San Matteo

Piazza San Matteo in Soarta
   56123 -Pisa
   Museo Nazionale di San Matteo - telefono 050-541865 / 9711395
Museo Nazionale di San Matteo - Fax 050- 540153

Orario: giorni feriali 8,30-19.00, festivi 8,30-13,00; chiuso il lunedì, 1/1, 1/5, 15/8 e 25/12. Ingresso € 5,00, ridotto (18-25 anni) € 2,50 gratuito per cittadini U.E. minori di 18 anni e maggiori di 65 anni, oltre che per scolaresche con accompagnatori. Cumulativo con Museo Nazionale di Palazzo Reale €8,00; cumulativo ridotto € 4,00 Dalla Stazione Ferroviaria. bus n? 2, 7, 13. 

Attualmente al Museo sono visibili talune raccolte monografiche: le ceramiche medievali, la Pittura pisana dei secoli XII e XIII, in cui è inserito il ciclo delle Croci dipinte, la scultura e la pittura del secolo XIV e del secolo XV.

La raccolta delle ceramiche medievali conserva la più ricca serie di bacini ceramici medievali utilizzati come elementi decorativi sulle pareti esterne delle chiese pisane. La pittura dei secoli XII e XIII è presente col ciclo delle Croci dipinte, con le opere di Berlinghiero Berlinghieri, Giunta di Capitino, detto Pisano, le opere della famiglia dei Tedice e del Maestro di San Martino, tutte provenienti dalle più antiche chiese cittadine. A sottolineare l’importantissima funzione della miniatura è presente la Bibbia del Monastero di San Vito, detta Bibbia di Calci.

La scultura pisana nei secoli XII-XV è rappresentata dal bellissimo polittico di Simone Martini, proveniente dalla chiesa di Santa Caterina d’Alessandria d’Egitto, dalla Natività di Tino da Camaino e dalla Madonna del Latte dei fratelli Andrea e Nino Pisano. Notevolissime sono inoltre alcune opere lignee di Francesco di Valdambrino e Agostino di Giovanni.

La pittura nel secolo XIV e XV presenta opere di Francesco di Traino, Lippo Menni, Buonamico Buffalmacco, di cui si ricorda il ciclo a fresco del Camposanto monumentale, Spinello Aretino, Taddeo di Bartolo ed altri grandi pittori dell’epoca. Più specificamente legate al secolo XV vi sono opere di artisti assai più noti quali Masaccio con il San Paolo, Gentile da Fabriano, Giovanni da Fiesole, meglio conosciuto come Beato Angelico, Benozzo di Lese detto il Gozzoli e Domenico Ghirlandaio. In questa sezione sono inoltre presenti terracotte invetriate della scuola dei Della Robbia ed infine l’eccezionale busto-reliquia di San Lussorio, opera di Donatello.


 

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